In queste sere all’aroma di
smog
tra le stelle al neon
e la terra di cemento
mi sento deserta.
In me
c’è il coprifuoco,
tutti gli abitanti
sono in quarantena,
giro per le mie vene in secca
e non trovo nessuno
e non trovo niente.
Perché è esplosa
una centrale nervosa.
Non c’è energia.
Non c’è corrente.
C’è una nube tossica
di catrame, nicotina, caffeina
e desolazione.
Noi non siamo
gli uomini vuoti,
non siamo
gli uomini impagliati;
noi siamo paglia
io sono paglia,
paglia piromane.
In queste sere che sanno di bruciato
mi sento un ronzio
l’accartocciarsi delle mie speranze
il crepitio
dei roghi che ho appiccati
nei capelli
lo scricchiolare
della mia volontà
di carta.
La devastazione
che ci procuriamo
a non incontrare uomini
negli uomini.
Solo pagliacci.
Questo sono.
Questo siamo.
In queste sere
di sabbia e cenere.
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giovedì 23 gennaio 2014
domenica 11 marzo 2012
Dopo sabato, prima di lunedì
Mi alzo frettoloso
mi preparo di corsa
mi butto fuori di casa
mi fiondo in auto
mi imbottiglio nel traffico
mi fanno lavorare faticare sgobbare
mi metto a chiacchierare coi colleghi
mi precipito di nuovo a casa
mi trovi occupato pomeriggio sera notte,
ma non oggi.
Oggi solo il sonno può soffocare in me
l’indicibile domanda ispida, insoluta.
Dov’è la Vita che abbiamo perduto vivendo?
mi butto fuori di casa
mi fiondo in auto
mi imbottiglio nel traffico
mi fanno lavorare faticare sgobbare
mi metto a chiacchierare coi colleghi
mi precipito di nuovo a casa
mi trovi occupato pomeriggio sera notte,
ma non oggi.
Oggi solo il sonno può soffocare in me
l’indicibile domanda ispida, insoluta.
Dov’è la Vita che abbiamo perduto vivendo?
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