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mercoledì 4 aprile 2018

– Va in Bocconi?
– No. 
Quando do ripetizioni sembro professionale e più ricca, come conferma la signora che alla fermata del quindici mi scambia per bocconiana: mi tocca smentirla. Poi attacca a lamentarsi delle modifiche di percorso ai tram, di un anno fa, mi chiede se so dove sto andando, prova allora col tempo. Appena si aprono le porte, ancora parla, annuisco un’ultima volta e mi lancio sul vagone dopo. Oggi non parlo con gli sconosciuti. 
Ho passato due ore a spiegare a un bambino il verbo essere. Tempo presente, modo indicativo, le persone, il numero, esempi e frasi. Come hai fatto a parlare finora? Cosa hai capito in tutti questi anni di scuola? Perché nessuna maestra non si è mai accorta di parlare a vanvera? In italiano e in inglese. Ripetiamolo, se quindi adesso ti chiedo: la prima plurale? Plurale, non singolare. Siamo. La persona, noi siamo, due ore, così, per realizzare quanto difficile sia insegnare a coniugare a figli di separati.

sabato 20 aprile 2013

venerdì 19 aprile 2013

Odio i mezzi

Odio i mezzi.
Preferisco i fini:
mi fanno scordare
quanto impossibile sia
sentirmi felice
adesso.

Qui.



TRASPORTI POETICI: mezzi poetici e mezzi pubblici

giovedì 18 aprile 2013

Silenzio

in questo vociare
di traffico stanco,
silenzio

il mio grido di battaglia



TRASPORTI POETICI: mezzi poetici e mezzi pubblici

mercoledì 17 aprile 2013

The Passenger

Come uno scalpiccìo
di appagamento rateizzato.

la, la, la
lala la là


TRASPORTI POETICI: mezzi poetici e mezzi pubblici

domenica 14 aprile 2013

Ora di punta:

solo

in mezzo a una folla
di solitudini.


TRASPORTI POETICI: mezzi poetici e mezzi pubblici

venerdì 12 aprile 2013

Jaufré Rudel

Di lontano
t’indago:

se tentassimo un ciao
non avrò nulla
da desiderare.


TRASPORTI POETICI: mezzi poetici e mezzi pubblici

giovedì 28 febbraio 2013

Metropolitana

Si spinge
si strattona
si respinge
una schiera di sguardi orfani.

Inciviltà sotterranea.


TRASPORTI POETICI: mezzi poetici e mezzi pubblici