Tutte le lacrime che non sono riuscita a piangere mi allagano le mani. Non mi importa se vorreste leggere le poesie felici che non posso scrivere, se vorreste essere i genitori delle maschere allegre che i vostri figli infilano prima di uscire; non mi importa. Queste parole cupe come un’eclissi di sole in una mattina serena sono le uniche che so solcare. Ho la bocca macchiata di nero inchiostro perché ho assaggiato la Terra e non mi importa se non guardate: dietro le vostre palpebre fa buio come nelle lettere che vomito.