Dalla radice MÀN- la parola “mente” evoca l’atto del pensiero: mmm… Provate a chiedere a un bambino dove pensa, vi indicherà la bocca. Parola e pensiero sono parenti, così come mente e poesia. I miei versi si offrono a raccolta, in raccolta, a chiunque voglia cogliere e raccoglierli: fogli fra le foglie da (rac)cogliere, per raccogliersi. Un momento di medit.azione – Oṃ, stesso etimo – che coniughi poesia, natura e pace. A ricordarci la nostra radice di animali parlanti, pensanti; di non solo uomini, ma umani.